L’Avventurina è un vetro che venne scoperto a Murano intorno al 1620.
Il segreto della preparazione dell’Avventurina, detenuto nei secoli da pochi esperti vetrai, risiede nell’aggiungere a fusione conclusa e in più riprese, di opportune quantità di materie prime rilucenti, come battitura di ferro, silicio metallico, carbone. Un ciclo di raffreddamento del vetro molto lento determina la separazione del rame metallico dal vetro di base.
La buona qualità dell’Avventurina dipende dalla omogeneità della distribuzione dei cristalli di rame e dalla loro dimensione.
L’origine del termine Avventurina è chiaramente indicata dal vetraio seicentesco Giovanni Darduin: “la si dimanda Venturina, et con ragione, perché sortisse più per ventura che per scientia”.